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Bolsena

La zona della Città del Miracolo Eucaristico era già abitata durante l’età del bronzo, come sappiamo grazie alle testimonianze restituite dal lago circa la presenza di insediamenti tardo villanoviani. Con ogni probabilità la vicinanza della commerciale città di Velzna, conosciuta dai romani come Volsinii (l’attuale Orvieto), aveva determinato lo sviluppo della zona. La distruzione dell’importante centro da parte della repubblica, nel corso della sua espansione verso nord e in conseguenza della resistenza opposta dagli etruschi, portò alla fondazione di un nuovo insediamento nel 264 a.C. a cui i romani diedero, forse con poca fantasia, il nome di Volsinii Novi.

La Bolsena originaria era collocata in posizione leggermente più elevata di quella attuale, come testimoniano i resti di antiche strade ed edifici di varia natura rinvenuti nel territorio comunale.
La vicinanza ad un lago, come pure l’essere costruita su una strada consolare, la via Cassia, che ne avevano determinato la fondazione, la esponevano, tuttavia,  alle mire espansionistiche dei nemici dell’impero, proprio per la sua ideale posizione strategica. Questo è il motivo delle molteplici invasioni barbariche, culminate con il periodo di dominazione longobarda (la famosa regina ostrogota Amalasunta trovò la morte proprio sull’isola Martana).
Con il successivo sviluppo dei commerci lungo la Via Francigena, la città acquistò nuovamente vivacità tornando al centro di lotte politiche, questa volta tra gli orvietani Monaldeschi della Cervara, nelle cui mani rimase per quasi due secoli seppur con alterne vicende, e la Chiesa, che ne acquistò definitivamente la proprietà nella seconda metà del quattrocento.
Nei secoli successivi il governo della città è stato affidato a cardinali importanti, dei quali almeno uno raggiunse il soglio pontificio: il cardinale Giovanni de Medici, futuro Leone X. Passò poi nelle mani della famiglia Cozza, che conservò il potere a lungo, incluso durante la dominazione francese, riuscendo anche a far restituire al borgo il rango di città da papa Leone XII nel 1828.
Durante il Risorgimento seguì il destino dell’intera zona, venendo annessa al Regno d’Italia nel 1870.
A partire dal 1927 fu ricompresa all’interno della provincia di Viterbo, che le ha regalato un lungo periodo ininterrotto di tranquillità, eccetto naturalmente il secondo conflitto mondiale. Bolsena ha sfruttato al meglio la pace, dedicandosi allo sviluppo di strutture per l’accoglienza turistica che gli sono valsi diversi riconoscimenti, come la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Luoghi da visitare

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