Quella dedicata a questo frutto è una pratica agricola antica che ha permesso il miglioramento della sua qualità e l’inserimento della Ciliegia di Celleno nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Uno statuto comunale del 1457 citava già questa coltura tra quelle presenti nel territorio e a questo frutto oggi I’Ecomuseo della Ciliegia di Celleno dedica il “Giardino dei Ciliegi”. Il parco, recentemente ampliato, vede un’area dedicata alle varietà da fiore, sull’idea dell’Hanami giapponese, ed una ai “Ciliegi d’ltalia”, in cui le oltre 50 piante di diverse cultivar, rappresentano le numerose località italiane che con Celleno condividono la passione per questo squisito frutto. Per valorizzarne la coltura nel 1960 venne inaugurata la prima “Sagra delle Ciliegie”, che però a causa della crisi del settore vide la sua interruzione nel 1972. Fu a metà degli anni ’90 però che l’ iniziativa riprese con forza ed oggi Celleno è nuovamente centro di riferimento della cerasicoltura laziale.

Chiesa di San Rocco
edificata tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, per volere di una delle due badesse Serenelli del monastero benedettino di S. Michele, ha una storia piuttosto pacifica che culmina nel 1932, quando fu donata al vescovo di Verona. Fu separata dalla Parrocchia...




