la storia di questa chiesa sembra quasi iniziare repentinamente, come fosse spuntata all’improvviso in tutta la sua bellezza, giusto in tempo per essere consacrata nel 1533 ad opera dell’allora vescovo di Bagnoregio, Mons. Pastorelli. Notizie antecedenti a quella data riferiscono di lavori di restauro e manutenzione dell’edificio intorno alla metà del XV secolo.
La sua posizione, all’interno della prima cerchia muraria del paese, la identifica chiaramente come il più antico edificio adibito al culto di Vitorchiano. La facciata ha una classica struttura a capanna, impreziosita da un rosone gotico a fiore centrato tra due finestre in alto, e presenta lo stemma mariano sormontato da una corona, con il portale di ingresso sopraelevato rispetto al piano di camminamento.
All’interno molte meraviglie aspettano il visitatore, che può accedere alla navata passando anche da un secondo portale laterale gotico, sormontato da una lunetta, inquadrata in un arco a sesto acuto, ed impreziosita da un affresco in cui si intravede l’Assunzione della Vergine e risalente al 1600. Proprio accanto si trova l’alto campanile quadrangolare, suddiviso in tre livelli delimitati da altrettanti ordini di finestroni: monofore al livello più basso, bifore al livello centrale, mentre delle trifore concludono la progressione all’ultimo livello. Le fonti riportano un restauro del campanile nel 1458 da artisti lombardi residenti a Vitorchiano.
La chiesa presenta un’unica navata con copertura a capriate e presbiterio sopraelevato.
In controfacciata si può ammirare un’acquasantiera a fusto del XVI secolo, chiaro esempio di scuola viterbese e riportante gli stemmi di Vitorchiano e di Roma alla base del fusto sagomato.









