Sant’Angelo di Roccalvecce era un piccolo borgo agricolo simile a tantissimi altri in Italia, quando nel 2017 l’associazione Acas decise di non rassegnarsi al suo progressivo degrado e di fare qualcosa di rivoluzionario al riguardo. Un gruppo di persone innamorate del loro paese, con al comando Gianluca Chiovelli, ha iniziato a mettere in atto da prima una serie di piccoli interventi, ripristinando, grazie ad una colletta tra gli abitanti, la fontana ottocentesca della chiesa ed un vecchio lavatoio pubblico per poi passare all’attuazione di un colpo di genio: trasformare i muri del borgo in una serie di tele su cui lasciare che street artist donne creassero straordinari pezzi di urban art a tema fiabesco (questa ultima un’idea di Egle Rossetti). La prima artista ad iniziare è stata Tina Loiodice il 27 novembre 2017 dando una sua versione di Alice nel Paese delle Meraviglie. Da allora altre 58 opere, tra murales e installazioni artistiche, hanno impreziosito questo borgo più unico che raro.
Solitaria oasi di pace al centro della festa variopinta del borgo, la chiesa di San Michele Arcangelo, edificata nel XVIII secolo per volere del Marchese Costaguti, da fondamenta benedettine del X secolo.




