conosciuto anche come la Rocca Monaldeschi, la sua costruzione è avvenuta sul finire del XIII secolo per volere delle autorità orvietane, per fortificare la zona allora sotto il loro controllo. Nei successivi due secoli alternò momenti di splendore con altri di abbandono, culminati con la distruzione per mano dei lanzichenecchi. Adibito per un periodo a carcere, venne successivamente danneggiato da un terremoto e dovette scontare l’odio antinapoleonico dei bolsenesi. Nel corso del novecento è stato ristrutturato diverse volte, conservando sempre l’aspetto originale. Per merito dell’iniziativa di alcuni cittadini, durante uno di questi interventi, è stato ritrovato un prezioso butto medievale, proprio alla base della torre maggiore.
Oggi l’intera struttura è adibita a Museo Territoriale del Lago di Bolsena, dove si trovano in esposizione i resti del celebre villaggio villanoviano del “Gran carro”, strappati, all’abbraccio del lago, nonché il recente acquario in cui sono presentate moltissime specie di pesci lacustri, dando prova della ricchissima biodiversità di Bolsena.
Non dimenticate di salire in cima alla torre per lasciarsi togliere il fiato dall’intensissima bellezza del panorama a 360 gradi.

Zona archeologica di Poggio Moscini
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