Palazzo Petrangeli, via Roma 28 Bagnoregio VT  |   Tel: 380.7626671  |   info@discovertuscia.it

nonostante l’edificio sia stato costruito solamente nel XVI secolo, la devozione dell’Alto Lazio per la Madonna della Quercia affonda le sue radici nei due secoli precedenti. La leggenda riporta diversi miracoli non tutti perduti in un lontano passato: partendo dallo spontaneo incurvamento dei rami della quercia, su cui la tegola con l’immagine della Madonna era stata collocata a protezione di un campo, per proseguire con l’immancabile arresto di una pestilenza, fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale, la cui violenza ha risparmiato non solamente il santuario ma l’intero gruppo di case che lo circondano, oltre che le vite di tutti i soldati che da lì erano partiti a combattere. Così importante e sentito il culto, da spingere papa Pio V ad affidare alla Madonna della Quercia la protezione dell’Armata che sconfisse i turchi a Lepanto.

La facciata della chiesa, in cima ad una scalinata in pietra, presenta con solenne austerità ben tre portali decorati e fa da sfondo al campanile a tre ordini separato dall’edificio principale. In cima alla torre campanaria risiedono Agata e Maria, le campane tuttora funzionanti di, rispettivamente, quattrocento e cinquecento anni.

L’interno a tre navate della chiesa, suddivise da due file di colonne, è un trionfo di iconografia rinascimentale che attira l’occhio direttamente verso la bianca edicola marmorea, custode della tegola miracolosa. Pregevole anche l’organo, che adorna il lato destro della chiesa, oltre che colmarla di note melodiose.

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