edificata tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, per volere di una delle due badesse Serenelli del monastero benedettino di S. Michele, ha una storia piuttosto pacifica che culmina nel 1932, quando fu donata al vescovo di Verona. Fu separata dalla Parrocchia di Madonna di Campagna ed eletta a Parrocchia autonoma nel 1959. L’esterno dell’edificio si presenta con una facciata a capanna orientata verso est, disponendo la torre campanaria in direzione sud, sul fianco meridionale della chiesa. Al’interno, l’Altare della Madonna merita un attento sguardo per coglierne tutti i dettagli. Stesso occhio attento è da riservare al suo opposto, l’altare del Crocifisso. Un’osservazione particolare si guadagna anche la pavimentazione dell’aula e del presbiterio, realizzata in quadrotte di marmo rosso Verona e marmo chiaro di Botticino.

Il “paese delle ciliegie”
Quella dedicata a questo frutto è una pratica agricola antica che ha permesso il miglioramento della sua qualità e l'inserimento della Ciliegia di Celleno nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole e...





