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Museo diffuso del Borgo Fantasma®

è un percorso realizzato nell’antico abitato che si compone di vari ambienti, tra cui: la Chiesetta di S. Carlo, piccola chiesa non adibita al culto che ospita piccole mostre tutto l’anno; La Chiesa di S.Donato, era la chiesa principale del paese, ma la sua collocazione sull’instabile versante nord l’ha condannata ad una progressiva rovina, sebbene si tratti di un rudere, la chiesa conserva gli elementi architettonici del suo passato; Stanza della Ceramica, vi sono stati collocati, dopo restauro, alcuni bellissimi pezzi di maiolica arcaica rinvenuti nel vicino Leggendario Butto e risalenti al XIII-XIV secolo; Il Leggendario Butto, un immondezzaio domestico di una residenza  medievale di insolite dimensioni in cui venivano gettati i resti di pasto e contenitori di ceramica inutilizzati (l’Università della Tuscia ha studiato un lotto di circa 8.000 frammenti di ceramica salvati da un trafugamento nel 1975); Magazzino Etrusco, cavità di forma tronco conica, dove sono stati ritrovati un raro Glirarium ed altri utensili della vita domestica di una famiglia etrusca del IV sec. A.C.; Stanza dell’arte etrusco-romana: è un ambiente dove sono stati collocati il citato glirarium ad altri reperti etruschi e romani rinvenuti nel territorio circostante; La Stanza degli Avi: un luogo singolare, con evidenti  tracce di tre epoche diverse, quella etrusca, quella medievale e quella più recente dell’abbandono  del borgo; Il Cantinone degli antichi mestieri, una cantina con esposizione di attrezzi legati all’agricoltura e ai mestieri dei nonni e delle nonne e alla civiltà contadina; l’Antico Forno, un antico, grande forno pubblico per la cottura del pane, con le sue attrezzature (alcuni elementi fanno ipotizzare anche l’utilizzo per la produzione di ceramiche); l’Antro del Borgo Fantasma®, ambiente ipogeo dedicato alla storia urbanistica del paese e ad un plastico artistico che ricostruisce il borgo.

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