Sia la chiesa che il monastero di San Nicola a Vitorchiano, entrambi consacrati nella prima metà del XVI, hanno ospitato per secoli le reliquie di diversi santi: S. Martino vescovo, S. Lidano vescovo ed anche S. Antimo martire.
I monaci eremitani di Sant’Agostino hanno abitato ininterrottamente per secoli il monastero adiacente, fino a che questo non fu ceduto, per ordine di Napoleone, al sig. Onesti di Vitorchiano.
La chiesa invece è stata ceduta, in un secondo momento, alle Suore Clarisse.
L’asciutta facciata in peperino, impreziosita solamente da una semplice e funzionale finestra circolare, sormontata dallo stemma di San Bernardino, sembra quasi voler nascondere lo splendore degli affreschi che ne adornano l’interno, costituito da una navata unica con copertura in legno che conduce ad un altare in stucchi dorati settecenteschi e termina con una cantoria in legno.









